Il Parlamento europeo condanna le violazioni dei diritti umani in Russia, Niger e Georgia

Il Parlamento europeo ha condannato le violazioni dei diritti umani in Russia, Niger e Georgia, mettendo in evidenza il reclutamento forzato per la guerra della Russia in Ucraina, la detenzione arbitraria del presidente del Niger Mohamed Bazoum e la persecuzione politica di oppositori e giornalisti in Georgia.

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human rights activists escorted by police

Bruxelles, 14 marzo 2026 — Il Parlamento europeo ha adottato tre risoluzioni di ampio respiro che condannano le violazioni dei diritti umani in Russia, Niger e Georgia, mettendo in evidenza questioni che vanno dalla tratta di esseri umani alla repressione politica e alla persecuzione dei giornalisti.

Russia: traffico di esseri umani legato alla guerra in Ucraina

I deputati europei hanno espresso profonda preoccupazione per il reclutamento forzato di cittadini non russi, in particolare provenienti dai paesi africani, per partecipare alla guerra della Russia in Ucraina. Le risoluzioni descrivono in dettaglio l’uso di metodi di reclutamento ingannevoli tramite i social media, che offrono posti di lavoro o opportunità di istruzione e hanno intrappolato centinaia di vittime. Alcune persone, tra cui Francis Ndung’u Ndarua, risultano ancora disperse.

Il Parlamento ha chiesto sanzioni UE mirate contro le persone e le entità coinvolte e ha esortato le piattaforme dei social media a cooperare con le autorità per rimuovere i contenuti utilizzati dalle reti di reclutamento. I deputati hanno osservato che tali pratiche possono costituire crimini di guerra o crimini contro l’umanità.

La risoluzione è stata approvata con 479 voti a favore, 17 contrari e 43 astensioni.

Niger: detenzione arbitraria e repressione politica

Il Parlamento europeo ha condannato la detenzione arbitraria del presidente Mohamed Bazoum a seguito del colpo di Stato militare del 2023 e la repressione in corso nei confronti di giornalisti, attori politici e società civile. I deputati hanno avvertito che la situazione umanitaria e di sicurezza in Niger si è deteriorata in modo significativo, citando l’aumento del traffico di esseri umani e di armi e l’incremento della migrazione irregolare nel Sahel.

La risoluzione ha sottolineato l’urgente necessità di ripristinare l’ordine democratico, reintrodurre i partiti politici e organizzare elezioni libere. I deputati hanno inoltre espresso preoccupazione per l’annunciato ritiro del Niger dalla Corte penale internazionale, definendolo una battuta d’arresto per la giustizia e la responsabilità.

La risoluzione è stata adottata con 524 voti a favore, 2 contrari e 29 astensioni.

Georgia: persecuzione politica sotto il regime di Georgian Dream

I deputati hanno condannato la persecuzione sistematica degli oppositori politici e dei giornalisti da parte del partito al potere Georgian Dream. Hanno sottolineato la detenzione politica di Elene Khoshtaria, membro della Coalizione per il Cambiamento, e hanno espresso preoccupazione per la salute e il trattamento riservato all’ex presidente Mikheil Saakashvili, descritto come un ostaggio politico da oltre quattro anni.

Il Parlamento ha inoltre chiesto un’indagine indipendente sulle segnalazioni relative all’uso di armi chimiche contro i manifestanti. Per chiamare il governo georgiano a rispondere delle proprie azioni, i deputati hanno proposto sanzioni mirate dell’UE e un divieto di visto a livello UE per i rappresentanti del regime e i suoi sostenitori.

La risoluzione è stata approvata con 438 voti a favore, 37 contrari e 81 astensioni, riaffermando l’impegno dell’UE per il futuro democratico della Georgia e gli obblighi in materia di diritti umani previsti dall’Accordo di associazione UE-Georgia.

La posizione del Parlamento europeo

Adottando le risoluzioni, il Parlamento europeo ha sottolineato il suo incondizionato sostegno alle vittime di violazioni dei diritti umani e ha ribadito l’impegno dell’UE a promuovere la democrazia, lo Stato di diritto e le libertà fondamentali in tutto il mondo.